Il rifugio Stoppani, posto a 890m s.l.m., è meta o tappa indiscussa dei lecchesi che vogliono salire alla vetta del Resegone, fare una passeggiata o approcciarsi alle difficili vie ferrate del comprensorio.

E quando si vuole partire dalla città Airoldi’s time, per fare un giro veloce, beh: è la tappa ideale.
Meglio ancora se qualcuno ha in programma di prendere dell’erba in vasetto (ma per farne cosa?), altresì detta “tisana fatta dallo sciamano”: il “punto vendita” è posto proprio sull’itinerario.
Non sempre però la sveglia suona e così il povero Angelo è costretto ad inseguire a digiuno. Nel contempo Eva e Stefano salendo da Bonacina (partenza ore 7 dalla chiesa, sigh) lungo il sentiero Combi raggiungono il mitico sentiero 1 che porta al Resegone. La traccia è ben segnalata e facilmente raggiungibile dal parcheggio della funivia per i piani d’Erna (solitamente punto base per chi vuole accorciare o viene da fuori).
Guadagnato il rifugio, chiedendosi che fine avesse fatto il Dottore, ai due in avanscoperta sorge il dubbio: lo si trova alle tisane o gli si va incontro lungo il sentiero 1? La prof. tira fuori tutto il suo carattere teutonico “io la salita non la rifaccio!” e, nonostante le perplessità, si scende a Costa alta e finalmente rendez-vous al bivio 1-1B, dove il ritardatario si rifocilla di semi e noci.
Raggiunto lo scopo della gita di oggi (non entro nei dettagli ma uno dei due vasetti di tisane recava l’etichetta “depurativa”), sorge il dubbio: “mo’ i 2 vasetti di vetro dove lì metto?”
Dopo alcuni suggerimenti poco riferibili e alcune analisi sul rischio di caduta accidentale con vetro in tasca, si concorda di suddividere l’acquisto tra due portatori (si tacciono alcuni gesti dell’ombrello volati durante la discussione e altre considerazioni sul fatto che alla fine si era quasi tornati alla quota del rifugio).

Il percorso prosegue verso il sentiero 25A, ben segnalato, che conduce alla località “i Grassi” e presenta un punto panoramico notevole su Lecco, Erna, Stoppani, Costa alta e campo dei boi.
Dalla località i Grassi (a monte si può salire per raggiungere la vetta del Magnodeno) decidiamo di scendere a campo dei boi, stando lievemente più a monte del sentiero didattico. Il sentiero è stretto ma non difficile, e richiede qualche attenzione in più nel passo in discesa.
Lasciato campo dei boi si scende agevolmente lungo il sentiero dietro le case e la fontanella, raggiungendo il ponte della tenaglia e lasciando alla destra l’omonimo agriturismo.

Giunti sul sentiero Rotary lo si percorre verso piazzale funivia per rientrare alla base di partenza.
I nostri corridori scen-dono di nuovo verso Bonacina per rientrare in città da dove sono partiti senza auto all’alba del primo giorno di primavera (che sonno!).

© by pResident








