Ecco la nostra prima Vertical Race in Lecco!
Grazie Ahmed!
Per aver portato sul gradino più alto i colori degli Sky Lario Runners
Monte Barro Running 2022



FISky
E finalmente onoriamo il nome della nostra associazione affiliandoci alla FISky, la federazione italiana degli Sky runners.

“Lo skyrunning è uno sport di corsa (running) verso il cielo (sky), che si pratica in ambiente montano, … su percorsi vari, con difficoltà alpinistiche non superiori al 2° grado e tratti con pendenza maggiore del 30%.
L’obiettivo dello skyrunner è raggiungere il punto più alto, per esempio una vetta o un valico, … partendo da un paese o anche da una città del fondovalle, e tornare al punto di partenza o di arrivo su un altro versante della montagna, nel più breve tempo possibile”
Non ci siamo dimenticati di essere gli Sky Lario Runners! E per chi vive questo divertimento con noi, salite e discese non saranno solo un immane sforzo, ma una gioioso momento di compagnia e partecipazione.
Sky Lario Runners Pride
L’orgoglio di far parte di una grande squadra!



Monte Due Mani
Siamo Runners, ma non corridori incalliti!
E quando il gruppo lo richiede si va a passeggiare per i monti: ci siamo proposti di “scoprire gli straordinari paesaggi del ramo orientale del lago di Como e delle sue montagne, promuovendo la corsa su strada e sentieri, il trail running e l’escursionismo”.
E così oggi abbiamo deciso di salire: un bel vertical da Ballabio al Monte Due mani con discesa dolce a Maggio e rientro a Ballabio da Balisio e ciclabile.

Appuntamento fissato ore 8 a Ballabio, incrocio via Roma, via Provinciale (dove c’è un piccolo parcheggio). E la colazione???
Ovviamente la puntualità si piega alle esigenze alimentari del Gae, che non può nemmeno muovere il primo passo senza cappuccio e brioche (30′ alla ricerca di locale baretto e panificio). I presenti (Stefano, Elisa, Andrea, Nicola e il giovane tursiope del Gae, Mattia) seguono semicongelati dal vento settentrionale che spazza la valle.
Finalmente si parte, col passo dell’olimpionica di vertical Elisa, che subito tende a fare selezione nel gruppo. Giunti al primo scorcio sui laghi (si sente un improbabile “ma che città è quella lì sotto???”), si comincia coi selfie e le foto.


La salita è sempre più “vertical”: in 3km si concentrano 900m di dislivello che ci portano ai 1666m della vetta del Due Mani, caratterizzata da una classica Croce, un bivacco “postmoderno”, e soprattutto da una splendida vista sui monti circostanti, tra cui svettano le Grigne, il Legnone, e il Monte Rosa sullo sfondo.





Ricompattato il gruppo, chi supportato da racchette, chi da gambe malsane (ormai qualcuno ironizza chiamandoci non ASD ma RSA!), si inizia la più dolce discesa, prima verso il vicino Zucco di Desio, poi verso Maggio.
Elisa, che per vetta va ogni dì, riconosce in un gruppo in salita, una ragazza che giusto ieri era con lei sul Barro. Buona scusa per selfie di gruppo e per promuovere gli Sky Lario Runners (“siete su Instagram?”, “potremmo iscriverci solo per le divise!”). Vedi Alberto perché non devi mollare mai ad aggiornare???

E visto che siamo di strada, perché non passare da casa di Nicola (a Maggio!) per un the rinfrancante? Ma soprattutto per salutare la splendida famiglia (grazie grazie grazie ancora per la breve ma intensa ospitalità).
Però le auto sono a Ballabio: chi va di corsa a recuperarle? E via: Stefano e Nicola si sacrificano con un 4’55″/km per raggiungere il parcheggio dopo 4km.
Fredde notizie tecniche: circa 14km, 950m di dislivello positivo e 3 ore di percorso, soste escluse.
Ma in fondo conta stare insieme, conoscere escursionisti e soprattutto ammirare gli splendidi paesaggi: ed oggi è stata una bella giornata!
E per chi ci ha incrociato.. sappiate che vi aspettiamo!!!
A presto..
© by pResident
Divise!
Ragazze e Ragazzi finalmente ci siamo!
Da lunedì si potranno ordinare o ritirare gli indumenti confezionati appositamente per noi, con i nostri colori sociali e il logo degli SLR!
Contattateci alla nostra mail ufficiale info@skylariorunners.it per il catalogo completo e tutte le informazioni per ordini e acquisti.
Da oggi saremo ancora più visibili nel mondo dello sport e delle attività all’aperto.
Correre in questo momento..
Correre in questo momento io lo paragono a quando da ragazzina affidavo i miei pensieri alle pagine del mio diario segreto
La strada, i campi intorno a me, la natura che vedo corrispondono alle pagine
E confido tutti i miei pensieri, belli o brutti
E mi fa sentire bene!
A volte ricevo anche risposte dal cielo dove, sopra di me, volano
☺️
By Angy
Collaboriamo!
Fuori diluvia: il periodo non è dei migliori! ⏳
La Sky Lario Runners ha, però, voluto esorcizzare la negatività; possiamo così annunciare la ns presenza agli eventi Zenithal Team del 17/18 luglio 2021!!! 🎀🎉🎈🎊
È nata una bella collaborazione con un’altra importante ASD vicina di casa -la Zenithal Team, appunto!- che ci vede sostenitori di un evento promotore del nostro territorio e di grande attrattiva per gli atleti che vogliono sfidare il Barro! 🏞️
Sfida allettante, a cui non abbiamo detto di no.
Siamo appena nati, ci affacciamo a questa realtà in punta di piedi ma… ora proviamo a fare sul serio… 🤦🏻♀️
Noi non vediamo l’ora!!! 🤪😜
Atleti: non sottovalutate mai il Grande Barro!!! 🦚
#cantwait
Runvinata
Runvinata è il nome di una skyrace che si tiene normalmente nei primi caldi giorni di settembre, caratterizzata da 3 percorsi di 4.5, 7.5 e 13.5 km: il più lungo (rosso) tocca la vetta del monte Magnodeno a 1200m, salendo dal versante lecchese.

La partenza avviene in zona Caleotto/Centro Meridiane per dirigersi verso il rione Belledo, attraversandolo. Lasciando sulla destra la Fiocchi munizioni, si imbocca una stretta strada tra case e quindi il sentiero per Carbonera, a destra di una nicchia mariana; seguendo la traccia 28 si giunge ad una roccia (sasso del Sisto) che emula una sorta di portale, dopo il quale si svolta a sinistra.

E qui la salita si fa subito ripida, per ricordare a chi vuole proseguire che 1000 m di dislivello in 6km non sono un vertical ma di certo nemmeno una tranquilla passeggiata. Il cartello caduta massi ci ricorda quanto siano fragili i nostri territori e quanta attenzione dobbiamo porre nel percorrerne i sentieri.
Al km 2 si trova il primo dei tabelloni che indicano la via da seguire: si abbandona il sentiero per seguire la strada sterrata usata dai mezzi che raggiungono le cave della zona fino ad incrociare il sentiero Rotary (la traccia tra Somasca e Versasio), che andrà seguito superando un ponticello. Si giunge ad una spianata con un verde prato dominato da una deliziosa casetta. Svoltando a destra e attraversata la piana, si entra nella gola di Neguggio, che conduce a delle case, appena oltre le quali, svoltando a destra, si prende la mulattiera che porta verso la fontana Marietta e l’agriturismo Ponte tenaglia. Qui si deve svoltare nuovamente a destra in modo secco per ritornare a salire verso il segnavia del km 4.
Dai 460m di Neguggio si sale agli oltre 650 di Campo dei Boi, sbucando tra le case che lì si trovano e che scoprono scorci mozzafiato sul Resegone. Notevole, specie nei giorni caldi, la presenza di una bella fontanella intagliata nel legno. Lasciato il bel prato, si segue la strada sterrata che porta verso la colonia fino alla chiesetta che si vede sulla sinistra. Entrati nel nucleo del paesello, si vede tra le case il sentiero che da inizio alla salita al Magnodeno. E qui la via (Direttissima al Magnodeno) si fa ripida: anche i grandi esperti devono tenere gli occhi aperti perché il pericolo è su ogni balzo, su ogni appoggio.

In un paio di kilometri si sale rapidamente ai 1200 metri della vetta, lasciando una baita sulla sinistra ai 1000m di quota. Non c’è più possibilità di abbeverarsi in questo tratto. Il tratto che conduce al piccolo rifugio è scosceso e in cresta ma attrezzato da catene che aiutano a rendere più sicuro il passo.
Il percorso della skyrace prevede una breve discesa verso Maggianico e poi un taglio appena sotto la vetta per ritornare verso nord e scendere quindi di nuovo verso valle, fino a località “I Grassi”. Qui si incontra un primo bivio. Si può ritornare in città attraverso più itinerari: se si segue il percorso di gara si scende lungo i sentiero didattico CAI, si torna alla fontanella di Campo dei boi, poi, raggiunta la colonia, si scende verso la Madonna della Rovinata e poi all’oratorio di Germaedo.
Se invece al bivio si decide di rimanere in quota, si attraversa la vallata fino al rifugio Stoppani seguendo il segnavia 25A, che incrocia il sentiero 1b nella ormai a noi nota “vendita di tisane“.
Da qui si ritorna in città lungo la comoda mulattiera del segnavia 1, la strada maestra che porta al Resegone.
© by pResident
















