
Il monte San Martino (1090 mt) si erge a picco sul lago e sulla città di Lecco. Insieme al Medale e al Coltignone fa parte del gruppo delle Grigne e offre diversi percorsi attrezzati… una vera palestra per chi ama l’arrampicata!

Dal nucleo storico di San Giovanni, costeggiando la seicentesca Chiesetta del Varigione , Stefano ed io raggiungiamo il quartiere di Rancio alta. La salita, benché asfaltata, si fa già piuttosto irta. Arriviamo alla bellissima località “il Paradiso” e da lì prendiamo il sentiero n. 52, che ci conduce alla Cappella della Madonna del Carmine (742 mt).

Il sentiero è piuttosto tortuoso, su fondo roccioso, e si snoda nel bosco. E’ ancora fine febbraio ma la giornata sembra già annunciare l’arrivo della primavera.

Io, nè leggera nè tantomeno scattante, faccio fatica a tenere il passo veloce del pResidente. Dalla Cappelletta prendiamo il sentiero sulla destra, il sentiero Silvia. Il primo tratto ha una pendenza piuttosto elevata, ma non è tecnicamente difficile; superato un piccolo salto roccioso, si procede inerpicandosi un po’ sui sassi. Ci sono anche delle catene, che forse possono essere utili in caso di fondo bagnato o di neve. Il percorso non presenta dei punti insidiosi ed è sempre ben segnalato! Mozzafiato gli scorci sul lago!
Dopo aver superato un’altra sella rocciosa e un tratto boschivo, giungiamo ad uno sperone munito di catena (forse questa più utile delle altre) e, finalmente, questo ultimo tratto ci conduce alla cima del San Martino e alla Croce.

Da qui lo sguardo abbraccia libero il nostro lago, il Resegone, il Monte Barro e il Moregallo! Inizia poi la nostra discesa, questa volta lungo il sentiero che conduce verso il Rifugio Piazza. Stefano scende come al solito veloce e sicuro e mi dice di lasciar andare le gambe, ma io comincio ad avere dolore alle dita dei piedi: mannaggia alle scarpe nuove da trail che ho sbagliato a comprare! Il sentiero è stretto ma non particolarmente esposto e presenta dei tratti boschivi. Giungiamo ad un bivio; non prendiamo per il Rifugio Piazza, ma manteniamo la sinistra, per tornare alla Cappelletta e quindi scendere a Rancio. La discesa per me è un calvario e ne ricavo delle belle bolle ad entrambi i piedi ed un’unghia blu all’ultima moda! In qualche modo, comunque, riesco a stare dietro al passo del Doc. Ritorniamo a San Giovanni, il punto di partenza.
La nostra corsa in montagna di oggi è di sicuro stata un buon allenamento, tecnico sia in salita che in discesa, e ci ha regalato degli sguardi meravigliosi sulla nostra città. Il Crocione ci attende ancora questa primavera… a me di sicuro: con scarpe più comode!
26 febbraio 2021
© by pRof.




























